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Miele

La produzione di miele in Sicilia ha origine antichissime ed in particolare quello ibleo viene citato da tantissimi autori sia del mondo greco che di quello romano. Da Strabone a Virgilio, da Marziale a Ovidio, da Plinio il Vecchio a Claudiano. Tutti questi autori hanno citato e decantato la qualità di questo prodotto.
La varietà più tipica di miele ibleo è quella ricavata dal Thymus capitatus, una varietà di timo selvatico che in dialetto siciliano viene chiamata satru. Il miele di timo dei Monti Iblei fa parte dei prodotti dell’Arca del Gusto della fondazione Slow Food.

Un discorso a parte merita il miele di ape nera sicula. Questa particolare specie autoctona ha popolato la Sicilia fino agli anni ‘70 quando ha rischiato di scomparire. Grazie all’entomologo Pietro Gendoso e soprattutto al suo studente Carlo Amodeo questa particolare è salvata dall’estinzione. Oggi il miele di ape nera sicula è uno dei Presidi Slow Food siciliani e Carlo Amodeo oltre ad essere apicoltore è anche l’unico l’allevatore di api regine siciliane.

Oltre al miele ibleo e a quello di ape nera sicula esistono tantissime altre varietà vengono prodotte nell’isola e tutte di qualità. I mieli siciliani più tipici sono il millisciuri (millefiori), il miele di zagara (di fiori d’arancio), di sudda (dalla pianta Hedysarum, o lupinella) di carrua (carrubbo), di mascaredda (ovvero dalla spina bianca).

La produzione di miele in Sicilia ha origine antichissime ed in particolare quello ibleo viene citato da tantissimi autori sia del mondo greco che di quello romano. Da Strabone a Virgilio, da Marziale a Ovidio, da Plinio il Vecchio a Claudiano. Tutti questi autori hanno citato e decantato la qualità di questo prodotto.
La varietà più tipica di miele ibleo è quella ricavata dal Thymus capitatus, una varietà di timo selvatico che in dialetto siciliano viene chiamata satru. Il miele di timo dei Monti Iblei fa parte dei prodotti dell’Arca del Gusto della fondazione Slow Food.

Un discorso a parte merita il miele di ape nera sicula. Questa particolare specie autoctona ha popolato la Sicilia fino agli anni ‘70 quando ha rischiato di scomparire. Grazie all’entomologo Pietro Gendoso e soprattutto al suo studente Carlo Amodeo questa particolare è salvata dall’estinzione. Oggi il miele di ape nera sicula è uno dei Presidi Slow Food siciliani e Carlo Amodeo oltre ad essere apicoltore è anche l’unico l’allevatore di api regine siciliane.

Oltre al miele ibleo e a quello di ape nera sicula esistono tantissime altre varietà vengono prodotte nell’isola e tutte di qualità. I mieli siciliani più tipici sono il millisciuri (millefiori), il miele di zagara (di fiori d’arancio), di sudda (dalla pianta Hedysarum, o lupinella) di carrua (carrubbo), di mascaredda (ovvero dalla spina bianca).

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