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Capperi

Il cappero in Sicilia viene utilizzato per aromatizzare numerose ricette, tra le quali la caponata e diverse preparazione in agrodolce. Conosciuto sin dai tempi antichi, il cappero è citato in tutti i trattati gastronomici giunti fino a noi e ne parlano anche Ippocrate, Aristotele, e Teofrasto. I medici Dioscoride e Galeno consideravano la pianta del cappero come un buon diuretico e come rimedio per il mal di denti e la milza ingrossata.

La pianta del cappero cresce in maniera spontanea in varie zone costiere del Mediterraneo ma quelli più pregiati arrivano da due isole siciliane. Si tratta del cappero di Pantelleria, l’unico ad aver ottenuto il riconoscimento di Indicazione Geografica Protetta e del cappero di Salina che è uno dei Presidi Slow Food della Sicilia.

A differenza di quanto si creda, quello che viene venduto comunemente è il fiore del cappero prima che si schiuda completamente. I frutti del cappero sono chiamati invece “cucunci” e sono comunque commestibili. Della pianta del cappero è possibile inoltre gustare anche le foglie che, dopo essere stato bollite per qualche minuto, possono essere conservate sott’olio.

Il cappero in Sicilia viene utilizzato per aromatizzare numerose ricette, tra le quali la caponata e diverse preparazione in agrodolce. Conosciuto sin dai tempi antichi, il cappero è citato in tutti i trattati gastronomici giunti fino a noi e ne parlano anche Ippocrate, Aristotele, e Teofrasto. I medici Dioscoride e Galeno consideravano la pianta del cappero come un buon diuretico e come rimedio per il mal di denti e la milza ingrossata.

La pianta del cappero cresce in maniera spontanea in varie zone costiere del Mediterraneo ma quelli più pregiati arrivano da due isole siciliane. Si tratta del cappero di Pantelleria, l’unico ad aver ottenuto il riconoscimento di Indicazione Geografica Protetta e del cappero di Salina che è uno dei Presidi Slow Food della Sicilia.

A differenza di quanto si creda, quello che viene venduto comunemente è il fiore del cappero prima che si schiuda completamente. I frutti del cappero sono chiamati invece “cucunci” e sono comunque commestibili. Della pianta del cappero è possibile inoltre gustare anche le foglie che, dopo essere stato bollite per qualche minuto, possono essere conservate sott’olio.

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